densità fluorescente, cuba, 2009
Questo lavoro realizzato in occasione della Biennale de La Habana, è stato esposto nella casa della cultura de Playa successivamente è stato
installato in uno spazio permanente nella Escuela Nacional de Bellas Artes de S.Alejandro, la più importante e storica scuola d’Arte di Cuba.
L’opera rappresenta una donna che sostiene un cubo di cemento, parte dalla riflessione sul contrasto, in primis, dei materiali e poi concettualmente sulla condizione di forza o sottomissione della condizione umana e anche mentale.
Una riflessione sul concetto di priorità contemporanea, la sostituzione del materiale trasportato: anticamente era acqua simbolo della vita, trasformata in cemento simbolo di costruzione e sicurezza?
o semplicemente di limite e speculazione?
Quanto può essere sottile il limite tra le diverse interpretazioni del mondo che ci circonda… le differenze culturali individuali sono una forza e nello stesso tempo un limite, tutto si può quindi leggere su diversi livelli anche carpendo nella stessa interpretazione due situazioni opposte e contrastanti.
Questo lavoro nonostante lo avessi realizzato prima di andare a Cuba, riflette molto quello che è stata la mia esperienza di 40 giorni a La Habana, che ha come caratteristica una forte quantità di energie contraddittorie che rendono Cuba un paese, sospeso, unico al mondo.
misure: cm.300×45x45 anno 2009
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Alessandro Lupi